Legge elettorale e compromessi

foto 2011(pubblicato sul quotidiano Alto Adige del 28 gennaio 2014 col titolo “La bilancia della legge elettorale”)

Non esistono leggi elettorali perfette. In quanto strumenti per tradurre i voti in seggi, si tratta comunque di operazioni di semplificazione e approssimazione, che devono bilanciare tra principi astratti come la democraticità e la governabilità. Quale sia il giusto bilanciamento dipende da molti fattori, a partire dal sistema politico sottostante. In un contesto come quello italiano, evidentemente, tale bilanciamento è un’operazione assai diversa rispetto ad altri ordinamenti, che hanno sistemi politici più strutturati.

Il testo nasce da un compromesso tra i due maggiori partiti, in cui ciascuno ha introdotto il proprio cavallo di battaglia: il doppio turno per il PD, le liste bloccate per Forza Italia, con piccole concessioni per i partiti minori disposti a entrare in coalizioni (il riparto nazionale dei seggi e soglie di sbarramento più basse per le liste coalizzate). L’obiettivo dichiarato è garantire la maggioranza in capo ad una coalizione (attraverso il premio o il secondo turno) e ridurre il potere di veto dei partiti più piccoli.

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Decadenza Berlusconi e legge di stabilità: Francesco Palermo risponde

Il Senato ha votato la decadenza di Silvo Berlusconi da senatore della Repubblica. L’aula ha applicato la legge “Severino” approvata lo scorso anno, dichiarando non validamente eletto il sen. Berlusconi in quanto non in possesso dei requisiti prescritti dalla legge. “La seduta è stata assai meno drammatica di quanto mi aspettassi. In ogni caso c’è da augurarsi che d’ora in poi si possa parlare meno del destino di Silvio Berlusconi e concentrarsi sui problemi del paese.”

La notte precedente era stata approvata, dopo una lunga maratona, la legge di stabilità: “In generale la legge introduce alcuni miglioramenti complessivamente limitati data la scarsa disponibilità di risorse, ma per le autonomie speciali sono stati fatti importantissimi passi in avanti, innanzitutto attraverso il passaggio della competenza primaria in materia di finanza locale. Le province di Trento e Bolzano avranno ora a disposizione una macchina molto potente. Dovranno provare di saperla guidare bene. Autonomia significa infatti capacità e responsabilità.”

Amtsverfall Berlusconis und Stabiltitätsgesetz: Francesco Palermo antwortet

Der Senat hat heute über den Amtsverfall Silvio Berlusconis als Senator der Republik abgestimmt. Das Plenum hat das im vergangenen Jahr erlassen “Severino”-Gesetz zur Anwendung gebracht, indem es Silvio Berlusconi nicht rechtmäßig gewählt erklärt hat, da er die vom Gesetz vorgesehen Vorraussetzungen nicht erfüllt. “Die Sitzung war um einiges weniger dramatisch, als ich es erwartet hätte. Jedenfalls ist zu wünschen, dass von nun an weniger über die Zukunft Berlusconis gesprochen werde, und man sich mehr auf die Probleme des Landes konzentriert.”

In der vorangegangenen Nacht ist das Stabilitätsgesetz, nach einem langen Sitzungsmarathon, angenommen worden. “Aufgrund der mangelnden Ressourcen halten sich die Verbesserungen im allgemeinen in Grenzen. Aber für die Sonderautonomien sind äußerst wichtige Schritte nach vorne gemacht worden, vor allem durch die Übertragung der Zuständigkeit bei den Lokalfinanzen. Die Provinz Trient und das Land Südtirol werden nun eine ziemlich starkes “Auto” zur Verfügung haben. Sie werden zeigen müssen, es gekonnt lenken zu können. Autonomie bedeutet eben Geschick und Verantwortung.”

Berlusconi: Geheime oder offene Abstimmung? Francesco Palermo antwortet

Der Ausschuss für die Geschäftsordnung des Senats hat beschlossen, dass die Abstimmung über den Amtsverfall des Senators Berlusconi offen abgehalten wird. Francesco Palermo erklärt die Prozedur und beleuchtet die angeführten Argumentationen. “In jedem Fall ändert sich für mich wenig: Ich habe den Fall studiert und werde quasi laizistisch für den Amtsverfall stimmen, unabhängig ob in offener oder geheimer Abstimmung.”

Berlusconi: Voto segreto o voto palese? Francesco Palermo risponde

La giunta per il regolamento del Senato ha stabilito che il voto sulla decadenza del senatore Berlusconi sarà palese. Francesco Palermo spiega la procedura e illustra le argomentazioni addotte. “In ogni caso per me cambia poco: Ho studiato il caso e voterò laicamente per la decadenza, indipendentemente dalla natura segreta o palese del voto.”

Amnistia, indulto e strumentalizzazioni

foto 2011(pubblicato sul quotidiano Alto Adige del 17 ottobre 2013 col titolo “Le polemiche strumentali sull’amnistia”)

Sono tanti, troppi i motivi per cui in Italia le riforme sono quasi impossibili. Uno di questi è la strumentalizzazione preventiva delle idee, con le sue conseguenze di dietrologia, banalizzazione e conflittualità pregiudiziale. Si tratta di un fenomeno perverso, alimentato dal circolo vizioso tra politica e comunicazione, che premia i politici che parlano per slogan, sotto la spinta di messaggi banali e ideologici, e abbassa drammaticamente la capacità critica della società tutta. Un esempio emblematico è l’attuale dibattito sull’ipotesi di una legge di amnistia e / o indulto.

La questione è stata portata all’attenzione del Parlamento da un messaggio formale del Presidente della Repubblica (il primo in sette anni di Napolitano), stimolato a sua volta da alcune importanti sentenze delle corti europee dell’ultimo anno. Tra queste, in particolare, quella della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha ritenuto degradanti le condizioni delle carceri italiane. Come quasi sempre accade nel Paese dei veti, si sono subito create fazioni ideologiche contrapposte. Terreno di battaglia in un caso i principi (è giusto un provvedimento che faccia uscire un buon numero di detenuti?), nell’altro la solita contingenza politica (ne beneficerebbe Berlusconi?). Problemi seri vengono così banalizzati prima di essere affrontati e possibili soluzioni sono vanificate a priori, perché qualsiasi decisione si prenda ci si trova di fronte all’impossibilità di ragionare con distacco. E infatti piovono dichiarazioni da ogni parte senza che esista ancora alcun testo su cui pronunciarsi…

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Die Regierungskrise: mögliche Szenarien

Francesco Palermo erklärt die möglichen Szenarien, die sich mit der Regierungskrise eröffnen: “Die Situation ist dramatisch, paradox und absurd. Möchte man etwas Positives daran finden, so scheint es, dass endlich die Frage im Fall Berlusconi endgültig geklärt werden wird.” Nach dem Vertrauensvotum im Senat am Mittwoch könnte die Erfahrung mit der Regierung Letta weitergehen, mit einer teilweise geänderten Mehrheit, oder es könnte eine Minderheitsregierung entstehen, mit einem kleineren und klaren Programm. Unmittelbare Neuwahlen scheinen hingegen ausgeschlossen. Wie auch immer, die Hoffnung ist, dass man die Möglichkeit wahr nimmt, diese absurde Krise dafür zu nützen, um endlich dem bislang eingesperrten politischen Panorama einen neuen Anlauf zu geben.

La crisi di governo: i possibili scenari

Francesco Palermo spiega i possibili scenari che si aprono con la crisi di governo: “La situazione è drammatica, paradossale e assurda. Volendo però sforzarsi di trovare qualcosa di positivo, sembra che si stia finalmente arrivando al chiarimento definitivo sul caso Berlusconi”. Dopo il voto di fiducia di mercoledì in Senato potrà continuare l’esperienza del governo Letta, con una maggioranza in parte diversa, o potrà nascere un governo di minoranza con un programma limitato e chiaro. Le elezioni immediate sembrano da escludere. Comunque vada, l’auspicio è che si colga l’occasione di questa assurda crisi per dare finalmente una spinta di novità al panorama politico finora ingessato.