Ancora il caso Berlusconi, il vero lavoro e diritti umani

Nonostante l’attenzione mediatica sia concentrata sul caso Berlusconi, il lavoro parlamentare prosegue con grande intensità. Francesco Palermo illustra i temi di cui si sta occupando, tra cui i provvedimenti in tema di cultura, diritto penale e trattati internazionali. Particolare attenzione è dedicata a diversi aspetti della tutela dei diritti umani, tra cui il riconoscimento di Rom e Sinti come minoranza, la libertà di cura e la Ratifica ed esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie.

via buongiornosuedtirol.it: Da un semplice diritto delle minoranze ad un diritto delle differenze

Intervista di Claudio Calabrese

(…) “L’argomento che molti portano è fermo alle categorie del dopoguerra: ad alcuni va riconosciuto il diritto a misure positive (le minoranze “tradizionali”: si pensi da noi alla proporzionale, ai diritti linguistici, ecc. – ma ormai diffusamente anche per le minoranze di genere in certi ambiti: si pensi alle forme di promozione delle donne in diversi settori della vita pubblica ed economica); alle altre categorie di soggetti che reclamano un trattamento differenziato si applica invece l’uguaglianza formale, il solo principio di non discriminazione. Così si dice ad es. che non serve un’aggravante per reati contro gli omosessuali perché un reato è un reato indipendentemente dalla vittima.

Ma così si dimenticano due aspetti. Il primo è che in questo modo non si riconosce il fatto che alcuni comportamenti discriminatori sono posti in essere proprio con l’intento di colpire certe categorie di persone per loro specifiche caratteristiche (quindi: quando si picchiano gli omosessuali li si picchia perché omosessuali, non tanto per fare). Il secondo è che l’uguaglianza formale è l’uguaglianza della maggioranza, mai della minoranza: molte categorie di persone si trovano in posizioni svantaggiate a causa di specifiche caratteristiche, e ignorare questo aspetto significa condannare alla perpetuazione dei comportamenti discriminatori.”fp 2

via associazione Luca Coscioni: “In Italia diritti tutelati solo sulla carta”

 

 

 

 

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(…) “Tuttavia, per quanto riguarda alcuni diritti, la situazione è molto peggiore, e in molti casi è sconfortante. Le ragioni alla base della scarsa attenzione a certi diritti sono tuttavia assai diverse tra loro. In qualche caso si tratta di motivi strutturali o persino infrastrutturali, come in tema di condizioni all’interno delle carceri, di irragionevole durata dei processi o di molti diritti di persone con disabilità. In altri casi le motivazioni sono prevalentemente di carattere culturale e ideologico: alcune tipologie di diritti fanno fatica ad essere assimilate, perché una loro tutela richiederebbe un salto culturale in larghi strati della popolazione e, di conseguenza, una rappresentanza politica diversa. E’ il caso, ad esempio , del mancato riconoscimento di diritti anche elementari ad alcuni gruppi (si pensi ai Rom, o ai migranti).” (read more)

La voce “zingari” sui moduli per le denunce di furto / “Zigeuner” auf dem Formblatt für Strafanzeigen

Francesco Palermo ha segnalato al presidente della Commissione diritti umani del Senato Luigi Manconi la presenza della voce “zingari” nel modulo prestampato per la ricezione di una denuncia per furto presso i Carabinieri di Pieve Ligure (GE) (link documentazione). Dalle ricerche fatte si è scoperto che la voce “zingari” non risultava soltanto nel modulo della predetta stazione, ma in quelli usati su tutto il territorio nazionale, sia dai Carabinieri che dalla Polizia.

Francesco Palermo hat kürzlich den Vorsitzenden des Menschenrechtsausschusses des Senats, Luigi Manconi, darauf aufmerksam gemacht, dass im Formblatt für die Entgegennahme von Anzeigen wegen Diebstahls in der Carabinieristation von Pieve Ligure (GE) auch die Option “Zigeuner” aufscheint (Link zur Dokumentation). Im Rahmen der Nachforschungen hat sich herausgestellt, dass nicht nur in den Formblättern der genannten Station der Hinweis “Zigeuner” aufscheint, sondern in allen Stationen auf Staatsgebiet, sowohl in jenen der Carabinieri als auch der Polizei.

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Riforma costituzionale, diritti umani e “lotta alla povertà”

Proseguono intensi i lavori parlamentari, soprattutto quelli che non si vedono: nelle commissioni. Francesco Palermo è occupato soprattutto in commissione affari costituzionali, dove questa settimana si sono discussi gli emendamenti al disegno di legge costituzionale per iniziare la riforma. In commissione diritti umani si sono svolte toccanti audizioni di malati che chiedono più sostegno e più libertà di ricerca. Per contro, “in aula si perde tempo per cose inutili, che servono solo a dare visibilità davanti alle telecamere dicendo banalità. Se questo è l’unico volto visibile dell’attività politica, è comprensibile il distacco dei cittadini”.