Democrazia più ricca se si partecipa

foto 2011(pubblicato sul quotidiano Alto Adige del 16 novembre 2013)

Quasi in silenzio si è celebrato in Italia il più grande esperimento di democrazia partecipata mai tentato finora in Europa. Si è chiusa infatti la consultazione online lanciata alcuni mesi fa dal Governo in tema di riforme istituzionali, denominata “piattaforma partecipa”. Nonostante il ritornello secondo cui “i problemi sono ben altri” e “questi temi non interessano la gente”, oltre 203.000 persone hanno risposto al questionario, dedicando alla sua compilazione in totale 4 milioni di minuti, senza contare il tempo necessario per prepararsi e riflettere.

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Winston Churchill e il lavoro parlamentare

Francesco Palermo riassume i recenti sviluppi nei lavori parlamentari al Senato, dal caso Cancellieri alla legge elettorale, passando per la legge di stabilità. Quest’ultima contiene aspetti critici per l’autonomia altoatesina: “Neppure le riforme a costo zero sono state accolte nel testo iniziale del Governo. C’è da sperare che anche grazie alle trattative parallele con il Governo si possa giungere ad un accordo.”

Dopo le elezioni si è chiarita invece la situazione in Alto Adige: “Si apre una nuova fase che non può che essere caratterizzata dalle riforme necessarie alla nostra autonomia. Su questo sono ottimista, l’occasione è irripetibile”.

 

La crisi di governo: i possibili scenari

Francesco Palermo spiega i possibili scenari che si aprono con la crisi di governo: “La situazione è drammatica, paradossale e assurda. Volendo però sforzarsi di trovare qualcosa di positivo, sembra che si stia finalmente arrivando al chiarimento definitivo sul caso Berlusconi”. Dopo il voto di fiducia di mercoledì in Senato potrà continuare l’esperienza del governo Letta, con una maggioranza in parte diversa, o potrà nascere un governo di minoranza con un programma limitato e chiaro. Le elezioni immediate sembrano da escludere. Comunque vada, l’auspicio è che si colga l’occasione di questa assurda crisi per dare finalmente una spinta di novità al panorama politico finora ingessato.

 

Federalismo e Alto Adige

Francesco Palermo illustra il potenziale del federalismo come strumento di governo, sia in generale, sia in riferimento all’Alto Adige. “Si tratta di gestire la complessità delle decisioni rendendole partecipative ed efficienti”, come emerge dal convegno organizzato a Bolzano dall’associazione internazionale che raggruppa tutti i centri che studiano questo problema nel mondo. “La ricerca può offrire soluzioni concrete alla gestione della complessità”.

Autodeterminazione, autonomia e la commissione dei sei

In Alto Adige si discute molto di autodeterminazione e secessione. Francesco Palermo illustra i margini e i limiti giuridici di questa ipotesi e le sue eventuali conseguenze. Nella situazione attuale, a breve termine, né uno Stato indipendente né un ritorno all’Austria paiono praticabili, mentre la prima urgenza è modernizzare e adeguare l’attuale autonomia speciale a beneficio di tutti. Il senatore illustra poi ruolo e natura delle commissioni paritetiche dei sei e dei dodici, organi ausiliari del Governo per l’attuazione dello statuto speciale: “Se dovessi essere chiamato a farne parte, ovviamente sarei disposto a dare il mio contributo. Altrimenti io continuerò a fare il mio lavoro modesto, ma spero efficace, per lo sviluppo della nostra autonomia”.

Speranza per le riforme e le diatribe sulle commissioni

Le Commissioni parlamentari si sono finalmente insediate questa settimana. Francesco Palermo esprime ottimismo per l’avvio del processo di riforma, e per il suo lavoro nella commissione affari costituzionali. Quanto agli scontri politici prodottisi sulle presidenze delle Commissioni, afferma: “anch’io ho le mie preferenze e di certo non sono contento di certe nomine, ma cerco di guardare alla sostanza. Quello che conta è il lavoro concreto, indipendentemente dalle persone con cui ci si ritrova a farlo. Fortunatamente nelle Commissioni il modo di lavorare è meno ideologico e più costruttivo. Insomma sono un po’ più ottimista rispetto alla settimana scorsa.”

Erosione delle competenze e dialettica elettorale

foto 2011(pubblicato il 4 maggio 2013 sul quotidiano Alto Adige col titolo “Erosione delle competenze e le elezioni”)

Mentre a livello nazionale sembra che il processo di riforma istituzionale, atteso da vent’anni, stia finalmente iniziando, l’altrettanto necessario aggiornamento dell’autonomia dell’Alto Adige, del Trentino e del Trentino-Alto Adige ristagna.
Nel frattempo il mondo corre veloce, e la giurisprudenza costituzionale continua a non mostrare sensibilità alle ragioni della specialità. Con una recente sentenza che ha fatto molto rumore, la Corte costituzionale ha accolto, sia pure solo in parte, il ricorso presentato dal precedente governo contro la legge finanziaria 2012 della Provincia autonoma di Bolzano.

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