Legge di stabilità, legge elettorale e riforme: Francesco Palermo risponde

La situazione a Roma non è cambiata sostanzialmente: I lavori procedono a rilento. Francesco Palermo commenta lo stato di avanzamento del lavoro in tema di riforme costituzionali, legge elettorale e legge di stabilità. “La situazione in Alto Adige fa ben sperare rispetto ad un rapido inizio del processo di riforma dello statuto. Questo per me resta l’obiettivo fondamentale.”

La crisi di governo: i possibili scenari

Francesco Palermo spiega i possibili scenari che si aprono con la crisi di governo: “La situazione è drammatica, paradossale e assurda. Volendo però sforzarsi di trovare qualcosa di positivo, sembra che si stia finalmente arrivando al chiarimento definitivo sul caso Berlusconi”. Dopo il voto di fiducia di mercoledì in Senato potrà continuare l’esperienza del governo Letta, con una maggioranza in parte diversa, o potrà nascere un governo di minoranza con un programma limitato e chiaro. Le elezioni immediate sembrano da escludere. Comunque vada, l’auspicio è che si colga l’occasione di questa assurda crisi per dare finalmente una spinta di novità al panorama politico finora ingessato.

 

I nodi del caso Berlusconi e il lavoro quotidiano in Parlamento

Il dibattito politico a Roma ruota intorno alla possibile decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore. Francesco Palermo illustra brevemente, dal punto di vista giuridico, i nodi del caso Berlusconi. “Il problema non può essere posto in chiave di alternativa tra stabilità politica e stato di diritto, perché senza il secondo non esiste la prima.” Il lavoro di Francesco Palermo si concentra in questi giorni soprattutto sui temi all’ordine del giorno della Commissione affari costituzionali: “Mi occupo di beni culturali, della nuova fattispecie del reato di tortura nel codice penale e della legge elettorale. Bisogna continuare a lavorare e non farsi influenzare dalla quotidianità del dibattito politico e giornalistico.”