L’Italia nell’Unione Europa – Italien in der Europäischen Union

Francesco Palermo è intervenuto in aula sulla partecipazione dell’Italia nell’Unione europea e sulle novità positive della nuova legislazione, in vigore da dicembre 2012. “Questo strumento sarà molto utile per ridurre di molto le procedure di infrazione nei confronti del nostro paese per mancato o ritardato recepimento di direttive UE. Attualmente sono ancora più di 100 le procedure che dovranno essere chiuse.” Inoltre ha ricordato che i tempi per gli interventi in aula sono eccessivi. “Questo rallenta i lavori. Perciò ho usato meno della metà del tempo concessomi per esporre i miei argomenti al fine di accelerare, almeno in modo simbolico, i lavori in aula.”

Francesco Palermo hat heute in der Aula in seinem Beitrag zur Beteiligung Italiens in der Europäischen Union und auf die positiven Neuerungen in der neuen Regelung genommen, die seit Dezember 2012 in Kraft ist. “Dieser Mechanismus wird sehr nützlich sein, um die Vertragsverletzungsverfahren wegen verspäteter oder nicht erfolgter Umsetzung von EU-Richtlinien deutlich zu verringern. Derzeit sind es noch über 100 Verfahren, die es abzuarbeiten gilt.” Zudem erinnerte er daran, dass die Redezeiten im Senat viel zu lang sind. “Das verlangsamt die Arbeiten. Deshalb habe ich weniger als die Hälfte meiner Zeit verwendet, um zwar meine Meinung darzulegen, aber die Arbeiten, zumindest symbolisch, zu beschleunigen.”

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“Kroatien ist der 28. Mitgliedstaat der Europäischen Union. Über vier Millionen neue Mitbürger! Europa durchlebt schwierige Zeiten, schreitet aber voran”

“La Croazia è il 28. Stato membro dell’UE. Quattro milioni di nuovi concittadini! L’Europa fatica ma avanza”

Autodeterminazione, autonomia e la commissione dei sei

In Alto Adige si discute molto di autodeterminazione e secessione. Francesco Palermo illustra i margini e i limiti giuridici di questa ipotesi e le sue eventuali conseguenze. Nella situazione attuale, a breve termine, né uno Stato indipendente né un ritorno all’Austria paiono praticabili, mentre la prima urgenza è modernizzare e adeguare l’attuale autonomia speciale a beneficio di tutti. Il senatore illustra poi ruolo e natura delle commissioni paritetiche dei sei e dei dodici, organi ausiliari del Governo per l’attuazione dello statuto speciale: “Se dovessi essere chiamato a farne parte, ovviamente sarei disposto a dare il mio contributo. Altrimenti io continuerò a fare il mio lavoro modesto, ma spero efficace, per lo sviluppo della nostra autonomia”.

Centralismo e secessione. Importante opinione del Comitato delle Regioni dell’UE

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In un’articolata opinione dello scorso 12 aprile, il Comitato delle Regioni dell’Unione europea ha preso posizione su due importanti aspetti relativi ai rapporti tra Stati e enti substatali.
Il primo tema ha attirato la maggiore attenzione mediatica, ma nel merito si limita semplicemente a ribadire posizioni ampiamente acquisite nel diritto internazionale e dell’Unione europea: il Comitato ha infatti ricordato che questioni riguardanti eventuali richieste di indipendenza di alcuni territori vanno risolte nel diritto interno di ciascuno Stato membro e che eventuali nuovi Stati che dovessero nascere non sarebbero automaticamente ammessi all’Unione europea ma dovrebbero passare attraverso il normale procedimento di ammissione.
Più significativa appare invece la posizione assunta dal Comitato delle Regioni in relazione alle tendenze centralizzatrici che si sono registrate negli ultimi anni in diversi Stati membri. Il Comitato rileva con preoccupazione come in molti Paesi le difficoltà economiche abbiano comportato un accentramento di poteri e di controlli da parte degli Stati centrali, quasi a voler indicare che il decentramento è sinonimo di costi. Molto opportunamente, il Comitato ricorda invece che le Regioni sono non il problema ma la soluzione alla crisi economica, e che l’autonomia è di regola motore di sviluppo.
I pareri del Comitato delle Regioni non sono vincolanti, ma hanno, specie in queste materie, un forte significato politico e interpretativo.

Sintesi del documento in: http://cor.europa.eu/it/news/pr/Pages/regional-independence-movements-state-matters.aspx

Documento completo in: http://www.toad.cor.europa.eu/ViewDoc.aspx?doc=cdr%5ccivex-v%5cdossiers%5ccivex-v-034%5cEN%5cCDR2214-2012_00_00_TRA_PAC_EN.doc&docid=2901535