Il programma

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La politica deve fare di meno e meglio. Pretendere di occuparsi di tutto e promettere di interventi miracolistici in settori in cui non si ha né influenza né competenza non è né serio né responsabile.
La mia attività si concentrerà pertanto prevalentemente sui seguenti punti:

1) Riforma dello statuto di autonomia
a) Riforma del riparto delle competenze e del sistema di governo

 Nuove competenze per la Provincia in materia, tra l’altro, di: gestione amministrativa del servizio giustizia; commercio; contratti pubblici, urbanistica
 Ridefinizione del sistema delle competenze alla luce della revisione costituzionale del 2001, in particolare delineando con maggiore chiarezza gli ambiti di competenza di Stato e Province al fine di ridurre i conflitti
 Nuove relazioni finanziarie tra Stato e Provincia. Nel rispetto dei principi dell’accordo di Milano, e fermo restando il contributo delle Province autonome al pagamento degli interessi del debito nazionale, trasferimento della riscossione e della gestione delle entrate tributarie alle Province
 Riforma della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, trasformadola da ente politico a sede di coordinamento tra le due Province
 Inserimento nello Statuto di un titolo dedicato all’Unione europea, alle relazioni tra le Province e l’Unione e alla cooperazione transfrontaliera
 Definizione di nuove regole di cooperazione tra Stato e Province, anche attraverso la democratizzazione e la valorizzazione delle commissioni paritetiche
 Previsione di nuovi strumenti di controllo indipendenti su legislazione e amministrazione, tra cui la creazione di una consulta di garanzia statutaria, sul modello già adottato in molte regioni
 Rafforzamento dell’autonomia comunale, e differenziazione della rappresentanza tra città principali e comuni minori. Trasferimento della competenza in materia di ordinamento dei comuni dalla Regione alle Province

b) Aggiornamento delle regole di convivenza

 Inserimento della convivenza pacifica e del multilinguismo tra gli obiettivi fondanti dell’autonomia speciale
 Flessibilizzazione della proporzionale attraverso la sua graduale sostituzione, in via sperimentale, con criteri meritocratici e di competenza linguistica
 Nel mantenimento del diritto inviolabile delle minoranze alla scuola nella propria lingua e alla trasmissione della propria cultura e tradizione, introduzione di una clausola di apertura alla sperimentazione di modelli scolastici che favoriscano l’apprendimento di e in più lingue laddove richiesto
 Revisione della clausola di residenza quadriennale per l’esercizio dell’elettorato attivo per l’elezione del Consiglio provinciale di Bolzano e dei consigli comunali. Proposta di sostituzione con un periodo di un anno per l’elettorato attivo e passivo, come già previsto per la Provincia autonoma di Trento
 Modifica delle regole sulla composizione delle commissioni paritetiche e della Sezione di Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa, al fine di consentire, tra l’altro, la rappresentanza del gruppo linguistico ladino

2) Percorso di riforma

 Istituzione di una convenzione per la riforma dello Statuto, composta in modo da rappresentare le principali espressioni politiche, territoriali, sociali, economiche, culturali e di expertise presenti nelle società delle due Province autonome
 Entro un tempo definito, elaborazione di un testo di riforma da parte della convenzione, anche con l’ausilio di commenti e proposte da parte di singoli cittadini
 Approvazione del testo da parte di entrambi i Consigli provinciali con legge voto e sua approvazione in Parlamento con legge costituzionale ai sensi dell’art. 103 dello Statuto

3) Impegno per le riforme a livello nazionale

 Attivo sostegno all’apertura di un processo di riforma costituzionale a livello nazionale, che porti l’Italia ad un sistema di governo di tipo compiutamente federale
 Se questo processo partirà, sarà più facile sviluppare e rafforzare l’autonomia speciale, che invece in questi anni si è progressivamente isolata ed ha attirato ingiustificate invidie e antipatie a livello nazionale

4) Altri temi di carattere nazionale

Poiché credo che l’impegno debba concentrarsi sulle questioni che meglio si conoscono, intendo focalizzare la mia attività principalmente sui seguenti temi di carattere nazionale:
 istruzione, cultura, università, ricerca e innovazione
 semplificazione amministrativa e abbattimento della burocrazia
 rafforzamento degli strumenti di partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche. Ad es. introduzione anche a livello nazionale di strumenti quali la pianificazione strategica per le opere pubbliche o il dibattito pubblico, e rafforzamento dei diritti di partecipazione amministrativa, anche attraverso la digitalizzazione
 diritti civili, ad es. impegnandomi per il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali e per il riconoscimento a Rom e Sinti dello status di minoranza
 promozione dell’effettiva uguaglianza tra uomini e donne
 politiche giovanili, anche attraverso la costituzionalizzazione del principio di responsabilità verso le generazioni successive
 politiche migratorie, diritti degli stranieri e politica della cittadinanza. In particolare: cittadinanza per le seconde generazioni di migranti nati in Italia; approvazione di una legge che preveda chiaramente un procedimento per la determinazione dello status di apolide; introduzione di un sistema di determinazione della protezione internazionale attraverso la creazione di una Authority indipendente
 rapporti internazionali e con l’Unione europea

5) Temi di specifico interesse per il collegio Bolzano-Bassa atesina

 Contatto permanente per ricevere e trasmettere input e informazioni, anche e soprattutto attraverso la rete
 Facilitazione dei contatti per la soluzione di specifici problemi di rilievo nazionale, come il tunnel di base del Brennero, la relativa linea di accesso, la circonvallazione di Bolzano, le linee ad alta tensione che attraversano alcuni comuni, ecc.
 Contatti permanenti, attraverso incontri e mailing list, con i rappresentanti dei comuni, delle associazioni, delle categorie e dei partiti del territorio, per ricevere e fornire informazioni su questioni in cui vi sia competenza nazionale

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